lunedì 29 settembre 2014

Voce del verbo Amare

















Pensavo ad un tempo presente infinito, o ad un imperativo sempre presente, di una coniugazione in are.
Voce del verbo AMARE.
Verbo della prima coniugazione.
Chè poi c'è la coniugazione attiva e quella passiva. E, bisogna starci attenti.
Chè il verbo amare è transitivo. 
Lo avevo capito.
Ché il verbo amare può essere coniugato nella forma pronominale: amarsi.
Bellissimo.
Pensavo a te. Anche in modo gerundio. Sempre presente.
Pensavo a noi. Terza persona plurale.
Modo indicativo, tempo imperfetto.
Io, sempre in prima persona.
Singolare, di certo. Femminile. Sicuro.
E, poi ci sei tu. Maschile come pochi.
Singolare, senza dubbio.
Ché il verbo amare è regolare.
Che il verbo, in generale, diventa la parte più variabile e importante del discorso visto che si deve adattare alle varie situazioni: cambia a seconda del modo, del tempo, e della persona, e, proprio per questo deve essere usato bene.
Bisogna plasmarlo. Renderlo idoneo.
Amare è un verbo difficile e meraviglioso.
In forma passiva e attiva.
Amarsi è da preferire. Comunque.
In tutti i modi, in tutti i tempi, al maschile, al femminile, al plurale, al singolare.
Amarsi. Un po' di più. Un po' meno in fretta.
Io.
Tu.
Egli.
Noi.
Voi.
Essi.
Amarsi per amare.

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